I BREVETTI

La nostra azienda si distingue per l’impegno costante nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni dermocosmetiche all’avanguardia. I nostri brevetti sono il risultato di anni di studi clinici e collaborazioni con centri di ricerca internazionali. Ogni formula è sviluppata per garantire efficacia, tollerabilità e sicurezza, supportata da tecnologie brevettate che proteggono l’integrità della pelle e ne favoriscono il naturale equilibrio. Investire nell’innovazione è per noi il modo più concreto per offrire risultati visibili e duraturi.

I BREVETTI

La nostra azienda si distingue per l’impegno costante nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni dermocosmetiche all’avanguardia. I nostri brevetti sono il risultato di anni di studi clinici e collaborazioni con centri di ricerca internazionali. Ogni formula è sviluppata per garantire efficacia, tollerabilità e sicurezza, supportata da tecnologie brevettate che proteggono l’integrità della pelle e ne favoriscono il naturale equilibrio. Investire nell’innovazione è per noi il modo più concreto per offrire risultati visibili e duraturi.

Il Dermatologo di Fiducia ci parla di:

IPERPIGMENTAZIONI & KROMIA • Politranexamide® e SkinEasySystem®

È ormai noto che l’esposizione cronica ai raggi UV, sia naturali che artificiali, possa favorire la comparsa di macchie cutanee brunastre, chiamate iperpigmentazioni. Esistono diversi tipi di macchie iperpigmentate, ma le più frequenti sono la lentigo solare e il melasma; a queste si aggiungono le iperpigmentazioni post-infiammatorie, esito di processi flogistici che iper-stimolano i melanociti, con conseguente aumentata sintesi di melanina.
La lentigo solare, detta anche lentigo senile, si presenta come una o più chiazze brunastre a limiti netti, forma rotondeggiante o irregolare che compaiono su cute danneggiata dall’esposizione solare cronica (da qui il nome di lentigo solare); sedi tipiche sono il volto, il dorso delle mani, il décolleté e le spalle. Si manifesta in entrambi i sessi, è più frequente nei soggetti con fototipo chiaro e l’incidenza aumenta con l’età (da qui il nome di lentigo senile), come conseguenza dell’esposizione cronica ai raggi UV. La lentigo solare è una lesione benigna ma è necessaria una valutazione specialistica
dermatologica per distinguerla da patologie tumorali come la cheratosi solare pigmentata e il melanoma.
Il melasma, detto anche cloasma, è una ipermelanosi dovuta all’accumulo di melanina in sede intraepidermica e/o dermica. Si manifesta in soggetti adulti, con la comparsa di chiazze brunastre a limiti netti e di forma variabile, che interessano simmetricamente il volto; esistono forme centrali (che coinvolgono fronte, guance, naso, labbro superiore e mento), forme naso-geniene (che coinvolgono naso e guance) e forme mandibolari (che coinvolgono terzo inferiore del volto).
A differenza della lentigo solare, tipica dell’anziano, il melasma è più frequente nei giovani adulti con un picco di incidenza tra i 30 e i 40 anni. L’eziologia è multifattoriale e non completamente nota, anche se è ormai assodato il ruolo dei raggi UV in soggetti geneticamente predisposti. Un ruolo importante è giocato dai fattori ormonali; non a caso, il melasma è molto più frequente nelle donne (90% dei casi) e viene favorito dalla gravidanza, dall’assunzione della pillola anticoncezionale o da altre terapie ormonali. A differenza della lentigo solare, è più frequente nei soggetti con fototipo scuro.
Queste iperpigmentazioni sono semplicemente degli inestetismi cutanei e, in quanto tali, non sono pericolose per la salute, ma possono avere un importante impatto psicologico per chi ne è affetto.
A seconda del tipo di macchia, si possono utilizzare diversi trattamenti, dalle creme schiarenti ai peeling chimici (efficaci soprattutto se il pigmento è intraepidermico), fino all’impiego di laser o luce pulsata; spesso si ricorre all’impiego combinato di più tecnologie per ottenere risultati migliori. I principali schiarenti contenuti nei dermocosmetici sono l’acido azelaico, la niacinamide, la vitamina C, l’acido cojico, l’idrochinone e l’acido tranexamico. Quest’ultimo è un derivato della lisina, storicamente utilizzato per bloccare le emorragie, ma ha dimostrato importanti proprietà depigmentanti; è uno degli schiarenti più apprezzati, in quanto concilia efficacia e tollerabilità, anche su pelli sensibili dove altri principi attivi possono risultare irritanti. L’acido tranexamico inibisce la produzione da parte dei cheratinociti della plasmina, coinvolta nell’infiammazione e nella sintesi di melanina, responsabile dell’iperpigmentazione; inoltre, inibisce la produzione di prostaglandine e di fattori di crescita vascolare, come il VEGF, contrastando la sodilatazione presente in alcune forme di melasma. Oltre all’azione indiretta, l’acido tranexamico agisce in maniera diretta sulla melanogenesi, inibendo le tirosinasi, enzimi chiave nella produzione di melanina. Kromia® è un’emulsione schiarente contenente due associazioni brevettate, Politranexamide® e SkinEasySystem®, che agiscono, a più livelli, sui principali meccanismi che portano all’iperpigmentazione: da un lato, grazie all’azione sulle tirosinasi e sui recettori TRPV1 e TRPV3, Kromia® rallenta la sintesi di melanina e, dall’altro, blocca il trasferimento del pigmento dagli stratibasali a quelli più superficiali. Grazie alla tecnologia liposomiale (piccole vescicole sferiche composte da uno o più doppi strati lipidici), i principi attivi vengono veicolati più in profondità, permettendo un effetto schiarente più significativo e più rapido. I trattamenti schiarenti devono essere sempre associati ad un’adeguata fotoprotezione quotidiana.

Valutazione Clinica di un prodotto cosmetico nel ridurre la visibilità delle macchie cutanee